La forma della superficie

New York

La superficie grafica degli oggetti di moda viene spesso interpretata semplicemente come pura e semplice decorazione, come abbellimento (o imbruttimento) di un oggetto già esistente che si ricopre come si farebbe con le pareti scrostate o sporche di casa, nascoste da una carta da parati che – tanto si sa – un giorno o l’altro toglieremo.

Oggi però vediamo molti prodotti che la grafica contribuisce a definire, persino nella forma. Un esempio? Qualche anno fa Stephen Sprouse ha compiuto un’operazione spericolata graffitando con un apparente gesto di sfregio le intoccabili pelli di Louis Vuitton. In questo modo l’idea dell’utilizzo del (troppo) classico pellame monogrammato è stata stravolta: non più una ripetizione ossessiva di un piccolo segno, bensì grandi lettere che prendono di volta in volta la forma dell’oggetto che invadono.

Oggi questo atteggiamento ha travolto il lavoro di molte aziende di accessori, in un corto circuito tra Alta Moda e moda pronta.

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