Lingerie ai piedi

Milano

Lingerie per il piede? È possibile? Una calzatura è qualcosa di simile ad uno slip o ad una guêpière?

Molto probabilmente la risposta è sì.

La scarpa è per la donna un oggetto da desiderare. A volte diventa una mania, al punto che per le scarpe non si bada a spese. Avere l’ultima scarpa diventa un modo per scatenare l’invidia delle amiche. Avere molte scarpe diventa un modo per sbertucciare le nemiche. Ecco che le calzature diventano un’arma, uno strumento di potere: si trova qui la spiegazione dello stiletto metallico che negli ultimi anni ha serpeggiato in molte collezioni? Diventa anche uno strumento di seduzione, nei confronti di uomini che sognano con desiderio il momento in cui la scarpa sarà sfilata ad opera delle loro mani abili.

Tolta la scarpa o lo stivale, sotto non c’è nulla, il corpo si rivela nella sua nudità, coperto tuttalpiù da un velo di calze. È quello che accade con la lingerie, che a volte è l’ultimo strato che ricopre la pelle, mentre altre procedono per sovrapposizioni di capi essenziali. Se invece ci troviamo di fronte a sandali, ciabattine e sabot, allora la nudità non è nemmeno celata, anche se resta rinchiusa dietro ad una sorta di gabbia invalicabile. È ancora una volta quello che accade con l’intimo più seducente, o con quel tipo di abbigliamento che con l’intimo ha forti parentele, quello che gioca a mostrare il corpo per accenni, oppure a nasconderlo con studiata parsimonia.

Tuttavia le calzature sono per definizione oggetti ‘duri’, fatti di cuoio e pelle, di gomma e stoffe rigide, di materiali sintetici e di corda, di cerniere lampo e di borchie, di lacci e fibbie. Non hanno la morbidezza tipica della lingerie, non frusciano come calze di seta e completi di pizzo. Se l’uso, dunque, può essere paragonato, l’aspetto materiale sembra essere distante. L’immaginazione corre allora verso la dimensione sadomaso, come ci stanno raccontando da qualche anno le campagne pubblicitarie dei marchi che producono i modelli più seducenti: Sergio Rossi, Gucci, Cesare Paciotti, Versace solo per citarne alcuni.
Siano sandali o stivali (con tutte le varianti che stanno tra questi due estremi), le calzature diventano un qualcosa che spesso ha a che fare con la seduzione. Non per caso la donna ideale dei calzolai più apprezzati è spesso aggressiva e determinata, sia essa la manager o la seduttrice. Vale anche per l’uomo, sia vesta con noncuranza un sandalo, sia indossi con grinta un mocassino dalla punta prepotente.

Le calzature sono da considerare quasi abbigliamento intimo da esibire: ordinarie come slip le francesine da giorno, seducenti come reggicalze i sandali da sera; comode come un boxer in microfibra le sneakers, invisibili come un tanga le infradito a tacco alto.

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