Le facce dello stile

New York

Sono in corso in questi giorni le sfilate di Milano Moda Uomo. In questa occasione gli stilisti aprono negozi, mostrano collezioni, lanciano campagne pubblicitarie.

Anche quest’anno si conferma una tendenza che ormai sta segnando in modo inesorabile il decennio, ovvero la presenza delle star del cinema e della musica nelle campagne pubblicitarie di moda. E si conferma anche la debolezza della moda nei confronti del cinema e della musica, sia in termini di immagine che di stile. Nella maggior parte dei casi la faccia del personaggio famoso eclissa il marchio e fa scomparire abiti e accessori. E questo vale per i grandi della moda e i grandi della distribuzione, per ogni fascia di prezzo e tipo di prodotto.

Non è un caso che Dolce&Gabbana non facciano uso di testimonial eccellenti: infatti sono rimasti tra i pochi in grado di creare uno stile vero e proprio. Stile, mica moda, o le due cose assieme. Sono rimasti i soli in grado di lanciare personaggi (è il caso di David Gandy) come faceva Gianni Versace negli anni ’90. Nel loro caso non sono gli attori che parlano, ma è il loro lavoro, un mix insuperabile di comunicazione, immagine, marketing e star system.

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