Avanguardia leggera

Milano

Gianluca Petrella è un piacere per le orecchie e per gli occhi. Lo scorso 10 luglio si è esibito alla Triennale Bovisa (un posto di rara bruttezza ma capace di catalizzare la creatività e di regalare vere e proprie sorprese, un miracolo che si era già verificato durante il passato Salone del Mobile).

Elita ha organizzato questa serata che ha visto esibirsi Casino Royale Quartet, Petrella e Rajasful.

Ma sopra tutti, Petrella è stato una vera scoperta. È capace di mescolare Mac e trombone, video e macchinari strani, con una forza e una compattezza di suono davvero rare. La cosa più sorprendente è percepire che si sta ascoltando musica sperimentale, d’avanguardia, ma senza sentire pesantezza, senza doversi convincere che è “inascoltabile ma cool” (per intenderci quello che succede con la Björk di Drawing Restraint 9). Qui siamo di fronte ad una sperimentazione orecchiabile, generosa e persino democratica.

Roba tosta, insomma. Roba bella.

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