Naturale, no?

Barcellona

La natura oggi è dappertutto: nella comunicazione, nell’abbigliamento, nell’alimentazione, nell’architettura, nella moda, non c’è progetto che non includa parole come biologico, naturale, ecologico, sostenibile.

L’insegnamento di Gaudì, Bruno Munari e Buckminster Fuller dovrebbe essere preso ad esempio, perchè la vicinanza alla natura passa anche per la concezione stessa delle strutture, dal pensiero profondo. Non basta usare materiali naturali e prevedere la presenza di prati ed alberi, si deve pensare fin dall’inizio ad un approccio che richiami l’ispirazione a Madre Natura.

In una recente intervista, Philippe Starck ha detto una serie di cose giuste e condivisibili a questo proposito, in particolare quanto segue: “The stupidity of the ecological movement is that people kill trees for wood. It’s ridiculous. The best ecological strategy is to make products of a very high creative quality, so you can keep them for three generations. I prefer to make a very good chair in the best polycarbonate than make any shit in wood that will be in the trash one year later.

L’approccio giusto al progetto non è usare la natura, bensì partire dalla natura: in questo modo alla natura ci si arriva usando il suo stile e i suoi strumenti, naturalmente.

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