L’amore e gli oggetti

Milano

E cosa succederebbe se tutti noi ci ribellassimo a marche, marchi, loghi e luoghi del consumo? E se dessimo fuoco ad un discount, ad esempio? La fine dovrebbe essere necessariamente tragica? Ci potrebbe essere qualche forma di purificazione o riscatto? Magari una soluzione al nostro disagio? Una rivincita sulle delusioni di una vita?

Troia’s Discount di Ricci/Forte affronta questi temi a teatro, attraverso una serie di personaggi memorabili. Innanzitutto Eurialo e Niso, presi pari pari dall’Eneide e trasformati in ragazzotti che mettono tutto in discussione tranne la loro amicizia, forse persino il loro amore. Poi tre donne: Didone (un uomo? una donna? sicuramente una persona che non troverà l’amore), Creusa (a cui è stata negata una vita piena d’amore ma vive una vita piena di barattoli, contenitori e flaconi) e Lavinia (che spettralmente punteggia i passaggi chiave della storia).

Il corpo è protagonista assoluto e tragico: nei nudi mai gratuiti o volgari, nel sudore che scorre copioso, nella galassia di vestiti e oggetti che ruotano attorno alla carne, nella performance quasi ginnica dei cinque attori perfettamente sincronizzati e sempre sulla scena.

Insomma, se dessimo fuoco a tutti i prodotti e ai punti vendita? A tutto quello che abbiamo più facilmente a portata di mano? Resterebbero solo i nostri corpi e l’amore, ovvero soltanto quello che non possiamo avere con certezza e facilità.

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