A memoria

Memorabile è una bella parola.

Memorabile è il passato che viaggia verso il futuro. Se la nostalgia è quel passato che vorremo far ritornare (la cara vecchia logica del sistavameglioquandosistavapeggio), la memorabilità è il presente che vorremmo incontrare di nuovo anche domani. Un evento diventa memorabile non perché ce lo ricordiamo, ma perché nel momento in cui lo viviamo, il solo desiderio è quello di ricordarcelo.

Vero è che non esiste creatività senza ricordo. Altrettanto certo è che non esiste ricerca senza copia. La ripetizione dell’esistente è alla base di ogni processo creativo, ma non c’è innovazione vera se il passato non viene dimenticato. Progettare il futuro non può essere un esercizio di rispetto di quello che è già accaduto: al contrario, il passato si deve usare, sfruttare, manipolare, trasformare. Non è che un ingrediente, per quanto possa essere l’ingrediente di base. Se è passato, allora deve passare.

Solo così il presente potrà diventare memorabile.

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