Decodificare la moda

10315971636_8cd4067e64_cIeri si è tenuta a Milano l’edizione italiana di Decoded Fashion, forum internazionale su moda, digital e startup, a cura di e-Pitti. Ed è stato molto più interessante del previsto. Visto che #DFMilan è diventato subito trending topic su Twitter, lo racconto per tweet.

Prima di tutto un ricordo e un applauso per Marco Zamperini e la giornata parte con un bel pollice alzato.

Poi qualche dato interessante.

Ma a me una domanda è subito venuta spontanea.

Marco Formetno di Condé Nast introduce il tema del dialogo come base della vita (e del commercio) in Rete.

Katie Jacobs Stanton di Twitter introduce un concetto interessante.

E a me nasce un’ulteriore domanda.

Renzo Rosso dimostra ancora una volta di aver capito fino in fondo il ruolo della Rete.

Carla Sozzani, super direttore di Vogue Italia, dice la sua sulla democrazia nella moda.

Un bravo giornalista che ha capito un paio di cose della Rete è Simone Marchetti di Repubblica. Invece di criticare i fashion blogger (lo sport preferito dai giornalisti italiani, anche in sala) racconta cosa un giornalista debba fare per raccontare la moda oggi.

Ancora sui contenuti dice la sua anche Tamu McPherson, una che il “fashion circus” lo conosce da dentro.

Anche Federico Marchetti di Yoox ha sottolineato un paio di cose mica male.

Chicca finale: scaricate Sayduck e puntate all’immagine qui sotto con l’iPhone.

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