Sentirsi nello spazio

Ogni passeggiata per le sale della Royal Academy di Londra è sempre un piacere. Le grandi e spaziose sale del palazzo di Burlington Gardens sono semplici volumi ampi e luminosi, di varie dimensioni, appena decorati con qualche fregio dorato e invasi da luce naturale che piove dai lucernari.

Come accadde qualche anno fa al Guggenheim di New York con Contempalting The Void, oggi la RA propone una riflessione sullo spazio, attraverso il lavoro di una serie di architetti di tutto il mondo a cui è stato assegnato il compito di reinterpretare, o meglio, “reimmaginare” le stanze della gloriosa galleria.

Il risultato è Sensing Spaces: Architecture Reimagined, in mostra fino al 6 aprile. Gli autori di queste nuove letture del senso dello spazio sono un dream team di architetti, ovvero Grafton Architects (Irlanda), Diébédo Francis Kéré (Germania, Burkina Faso), Kengo Kuma (Giappone), Li Xiaodong (Cina), Pezo von Ellrichshausen (Cile), Eduardo Souto de Moura e Álvaro Siza (Portogallo).

Tra gioco e visione, esperienza e pensiero, materiali e profumi, ogni lavoro è pensato appositamente per la Royal Academy. Un percorso talmente bello che fa venire voglia di immaginare una casa perfetta, un luogo straordinario, in cui vivere e interagire con gli altri.

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