Luce fredda, interazione calda

Salone del Mobile 2014, insieme Fuorisalone, sottoinsieme Zona Tortona, sottoinsieme proprio Superstudio Più: qui si trovava Art-Interaction, una piccola installazione che ha presentato un paio di interessanti progetti di design reattivo.

I ragazzi di [archiattack]studio hanno pensato di trasformare in oggetto il fascio di luce di un faretto da concerto. Ecco come nasce cuHop, una lampada a forma di cuopp’ (evocazione partenopea geniuslocale) prodotta da Slide. La luce cambiava e si trasformava con la musica, ma anche con il canto e le parole dei visitatori che avevano a disposizione un microfono.

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Il secondo progetto era “8 minutes” di Roberto Fazio, che ha scelto di collegare la sua installazione luminosa con il satellite GOES 15 del NOAA Space Weather Prediction Center, che si trova a circa 36.000 chilometri da Milano. I led nello scantinato del Superstudio Più reagivano all’attività del Sole, ricreando un’esplosione fredda ed emozionante.

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