Materiali e materie

Venezia

La natura oggi è in ogni discorso, così come la religione è in ogni pensiero. Madre Terra e Dio sono diventati il vero oggetto dello scandalo, i due soggetti che tutti vengono accusati di attaccare.

Costruisci un nuovo edificio? Lanci un nuovo prodotto? Offendi Madre Natura.

Fai una nuova proposta di legge? Scrivi un nuvo libro? Offendi qualche Chiesa.

Si dovrebbe allora stare immobili? Esasperare il politically correct? Questo atteggiamento porta all’immobilismo, ad uno stile di vetro che nel migliore dei casi può bloccare, nel peggiore frantumarsi e ferire.

Meglio andare alla ricerca di nuovi materiali: per aiutare la crescita sostenibile, per garantire movimenti più fluidi, per stabilire confini permeabili. E allo stesso modo si dovrebbero argomentare nuove materie di discussione, atteggiamenti fermi ma aperti, in grado di accogliere al massimo, ma non tutto. Questo potrebbe essere davvero il nuovo – e tanto auspicato – stile (di vita, di pensiero, di comportamento), che si esprimerebbe in gesti e atteggiamenti sempre più concreti.

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Naturale, no?

Barcellona

La natura oggi è dappertutto: nella comunicazione, nell’abbigliamento, nell’alimentazione, nell’architettura, nella moda, non c’è progetto che non includa parole come biologico, naturale, ecologico, sostenibile.

L’insegnamento di Gaudì, Bruno Munari e Buckminster Fuller dovrebbe essere preso ad esempio, perchè la vicinanza alla natura passa anche per la concezione stessa delle strutture, dal pensiero profondo. Non basta usare materiali naturali e prevedere la presenza di prati ed alberi, si deve pensare fin dall’inizio ad un approccio che richiami l’ispirazione a Madre Natura.

In una recente intervista, Philippe Starck ha detto una serie di cose giuste e condivisibili a questo proposito, in particolare quanto segue: “The stupidity of the ecological movement is that people kill trees for wood. It’s ridiculous. The best ecological strategy is to make products of a very high creative quality, so you can keep them for three generations. I prefer to make a very good chair in the best polycarbonate than make any shit in wood that will be in the trash one year later.

L’approccio giusto al progetto non è usare la natura, bensì partire dalla natura: in questo modo alla natura ci si arriva usando il suo stile e i suoi strumenti, naturalmente.