Parti del tutto

Barcellona

In natura il macro e il micro si assomigliano in maniera impressionante, dagli atomi ai pianeti, dalle cellule agli oceani.

Gaudì è il grande maestro che ci ha insegnato che i dettagli sono parte integrante della sostanza del tutto. Ogni sua opera può essere osservata partendo dal generale per scendere al particolare, ma anche con il movimento opposto. Si possono osservare le guglie organiche della Sagrada Familia per poi osservare ogni dettaglio delle colonne che creano il bosco al suo interno, ma si possono anche analizzare fino all’ossessione tutti i pezzetti di ceramica che decorano il Parc Güell per poi osservarlo dall’altro ed immaginare che sia costruito sul dorso di un dinosauro dormiente.

Oggi moda, design e tecnologia stanno imparando questa lezione, dando vita a capolavori di operosità, di una meravigliosa complessità che scompare nel momento in cui si adoperano o si fruiscono. Questo è vero per gli abiti di Riccardo Tisci ma anche per l’iPhone, per il Bird’s Nest di Herzog & de Meuron tanto quanto per gli oggetti di Marcel Wanders.

Questi progetti e personaggi mettono in pratica un vero e proprio di trencadis, una tecnica che consente di vedere l’intero progetto in ogni piccolo dettaglio.

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Pop Vintage

Barcellona

Lo stile spagnolo ha la grande capacità di rendere pop tutto ciò che è vintage.

Questa abilità naturale si vede nelle facciate delle case, negli interni degli appartamenti, nell’arredamento dei locali, in cui convivono sempre elementi di recupero e restyling: il vecchio diventa nuovo attraverso il colore ed è nobilitato da una dimensione iconica.

Non è un caso che artisti come Pablo Picasso, Salvador Dalì, Francisco Goya vengano dalla Spagna: tutti sono stati grandi maestri del colore (i periodi rosa e blu di Picasso), della pennellata protagonista (gli incubi di Goya), del passato che diventa presente onirico (le visioni fuori dalla realtà di Dalì).